Si può vivere in una città che non vuole rendersi conto che si sta distruggendo con le proprie mani?
Se vivi a Prato sai benissimo che sta succedendo proprio questo. E magari nemmeno te ne sei reso conto, data la tua mentalità ottusa tipicamente pratese.
Come è possibile? Prato, la seconda città della Toscana e la terza del Centro Italia per numero di abitanti? La città della fiorente industria tessile? La città che da soggiorno a migliaglia di immigrati delle più svariate etnie può essere sull'orlo del fallimento?
Forse non ve ne siete ancora accorti ma è così...
La Prato del tessile che lottava fiera per la propria indipendenza da Firenze spinta dalle migliaia di piccole e medie imprese tessili quindici anni or sono ormai è solo un triste ricordo, sommerso dall'incapacità dei propri rappresentanti politici e dall'egoismo della propria classe imprenditoriale.
Oramai la città è pronta a finire totalmente in mano agli immigrati che i nostri imprenditori con sapiente arguzia hanno chiamato a migliaia pur di salvare i loro guadagni, e che in poco tempo hanno capito il sistema e si sono messi in proprio, distruggendo la complessa macchina artigianale che per anni aveva tenuto in piedi la città.
Ovviamente chi aveva in mano le grandi industrie ha pensato bene di chiudere e vendere quando ha potuto, cercando di salvarsi in extremis per non vedere intaccati i loro guadagni, in modo da re investirli all'estero dove trovano la manodopera a due lire che tanto gli piace.
I politici locali d'altro canto, dopo aver speso migliaia di comizi elettorali e non sull'importanza di rilanciare l'industria tessile, richiedendo fondi che andavano solo agli industriali di cui sopra per spenderli altrove, adesso hanno avuto la brillante idea che Prato può diventare un polo turistico di richiamo internazionale... Onestamente, a parte il fatto che vicino hai un centro come Firenze e poco lontano Montecatini, che sul turismo hanno fatto la loro fortuna e quindi sei tagliato fuori a prescindere, ma Prato di turistico cosa ha?
Qualche bel monumento di natura medievale, e qui ci siamo, un museo di arte contemporanea che fatica a fare più di qualche decina di visitatori l'anno, il Museo del Tessuto, che in rare occasioni ha avuto dei visitatori, e che cambia più volte sede che altro, e un monumento dell'artista Henry Moore che ormai serve solo a decorare una rotatoria.
Fatto salvo che qualcuno potrebbe anche trovare interessante tutto questo, e sinceramente si trovano i turisti a Prato, ma la città non è assolutamente attrezzata ad accogliere flussi turistici, non ci sono bar, ristoranti, e alberghi aperti nel periodo di maggior afflusso, che poi è quello estivo, e i pochi che sono aperti sono cari assatanati.
Spero che questo post serva a qualcuno per riflettere, in fondo un minimo di temo per evitare il definitivo collasso l'abbiamo... Sempre che qualcuno se ne renda conto.
3 commenti:
Vuoi vendicarti delle ruberie e truffe subite a Pratkong? Vuoi aiutare chi ha subito truffe da ditte pratesi? Vuoi punire I pratesi che hanno aperto il mercato italiano alla piaga cinese e distrutto il made in Italy? Vuoi punire quei pratesi traditori incapaci che hanno usato I cinesi contro altre ditte italiane? ENTRA NELL' ATEAM E CONTRIBUISCI A FARE GIUSTIZIA cerca su facebook ateamcommando
Salve sono un ragazzino di 15 anni... l'unico ragazzo (modestamente parlando perchè è così) più maturo e "intelligente" di questa città di merda. Purtroppo i problemi di Prato non sono solo questi, ma i giovani. Mi spiego bene, in questi miei 15 anni di vita ho potuto assistere ai comportamenti dei giovani, della mia età più o meno. Io non credo che fuori da questa città i giovani siano così, così testardi, ignoranti, tammari e maleducati. Sì andrà a finire che tutti questi giovani rimarranno così fino ai loro 30 anni di età che saranno più maturi. Fino ad all'ora... usciranno tutti da Prato per motivi di lavoro (o magari anche dall'Italia) economici, ma soprattutto sociali. Io sicuramente me ne andrò via da sta città di merda... probabilmente anche da 'sto paese, sia chiaro. Sono venuto qui a dirvi che Prato ormai... non c'è più nulla da fare. Il fattore principale sono i giovani, che se ne fregano. Ovvio che se ne fregano, cosa se ne intendono loro che pensano a """"studiare""" e a diverstirsi... a 14 - 19 anni (?). Ma un minimo di approfondimento sulla conoscienza della città natale io la darei. Ma siamo a Prato... ovvio.
State tranquilli che Prato in meno di 20 anni sarà popolata per il 50% da Cinesi e immigrati [50% da Pratesi ignoranti]. Ma lo sarà anche l'Italia.
Grazie per aver letto!
Andrea Russo
Io ci sono. Non ho facebook. Posso essere utile per testimoniare.
Mio nome è Ksenia Ardysheva.Figlia di emigranti russi.(+39) 324 84 81 140
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