sabato 11 agosto 2007

Io dovevo trombare...

"Io a 17 anni dovevo trombare... Ma poi i miei amici non mi hanno fatto trombare..." (tarda citazione di anonimo pratese contemporaneo)
Purtroppo per noi signori, l'argomento dell'accoppiamento è a cosa non sempre facile. entrano in gioco diversi fattori per noi sani maschi che abbiamo passato l'adolescenza da qualche anno ma ancora non siamo arrivati ai trenta, l'età in cui l'ormone impazzisce e la testa ha un solo chiodo fisso.
Se non siete i suonati che si fanno intervistare da programmi idioti come "Lucignolo" e compagnia cantante, che hanno la presunzione di conoscere il mondo giovanile forse in qualche riga qua sotto potrete anche riconoscervi.
Provi le più svariate tecniche di seduzione lette in chissà quale libro o apprese sapientemente dall'amico di turno noto scopatore seriale per riuscire a fartela dare da una ragazza che sia una... E puntualmente ti ritrovi in bianco.
Cominci con l'abbordaggio discotecaro, che per intendersi significa ripetere la stessa cosa 40 volte dato che non ci si sente dalla distanza di pochi centimetri, e poi quanti hanno abbordato qualcuna in discoteca? Ma nemmeno mezzo! al massimo conosci qualcuna, che poi rivedi in altre circostanze e in altri posti col volume molto più basso.
Poi qualcuno ti ha detto che nei vari gruppi di volontariato e associazionistici in genere, c'è la possibilità di conoscere varie ragazze, e quindi di concludere qualcosa... ERRORE...
Quando entri in gruppi di quel tipo il 98% delle ragazze che ne fa parte se l'è già presa qualcun'altro, e quelle rimanenti sono i classici tipi che non te la darebbero nemmeno se preghi in turco, perché aspettano il cosiddetto "principe azzurro", che poi alla fine nella maggior parte dei casi è il classico idiota che si becca una ragazza d'oro e nemmeno la sa apprezzare, a nel periodo del corteggiamento fa sempre la cosa giusta al momento giusto, al contrario di te.
Dopo aver tentato queste due strade, provi a leggere qualche annuncio, sperando che prima o poi trovi quello non a pagamento data la tua scarsa disponibilità economica (il trombare solitamente è nemico giurato della tasca vuota, salvo rari casi) e come volevasi dimostrare non trovi un benemerito piffero perché ti manca sempre qualcosa fra i requisiti INDISPENSABILI richiesti dall'annuncio non mercenario.
Quindi alla fine della fiera ti ritrovi a ricordarti della classica compagna di classe che ti ha mandato in bianco accusandoti di essere un I. S. (Infantile e Superficiale), quando magari dopo qualche anno la rivedi con uno che è peggio di te sotto quell'aspetto ma ha la macchina di cilindrata più grossa, con i tuoi amici che vedi sempre meno dato che ormai sono tutti fidanzati e inzerbiniti alla propria compagna, mentre davanti ti passa un freschissimo fondoschiena femminile che non ti degna di uno sguardo e che non sogni nemmeno di fantasticare per non sentirti un pedofilo...
E solo allora pensi... MA IO DOVEVO TROMBARE...

lunedì 6 agosto 2007

Prato città di merda


Si può vivere in una città che non vuole rendersi conto che si sta distruggendo con le proprie mani?

Se vivi a Prato sai benissimo che sta succedendo proprio questo. E magari nemmeno te ne sei reso conto, data la tua mentalità ottusa tipicamente pratese.

Come è possibile? Prato, la seconda città della Toscana e la terza del Centro Italia per numero di abitanti? La città della fiorente industria tessile? La città che da soggiorno a migliaglia di immigrati delle più svariate etnie può essere sull'orlo del fallimento?

Forse non ve ne siete ancora accorti ma è così...

La Prato del tessile che lottava fiera per la propria indipendenza da Firenze spinta dalle migliaia di piccole e medie imprese tessili quindici anni or sono ormai è solo un triste ricordo, sommerso dall'incapacità dei propri rappresentanti politici e dall'egoismo della propria classe imprenditoriale.

Oramai la città è pronta a finire totalmente in mano agli immigrati che i nostri imprenditori con sapiente arguzia hanno chiamato a migliaia pur di salvare i loro guadagni, e che in poco tempo hanno capito il sistema e si sono messi in proprio, distruggendo la complessa macchina artigianale che per anni aveva tenuto in piedi la città.

Ovviamente chi aveva in mano le grandi industrie ha pensato bene di chiudere e vendere quando ha potuto, cercando di salvarsi in extremis per non vedere intaccati i loro guadagni, in modo da re investirli all'estero dove trovano la manodopera a due lire che tanto gli piace.

I politici locali d'altro canto, dopo aver speso migliaia di comizi elettorali e non sull'importanza di rilanciare l'industria tessile, richiedendo fondi che andavano solo agli industriali di cui sopra per spenderli altrove, adesso hanno avuto la brillante idea che Prato può diventare un polo turistico di richiamo internazionale... Onestamente, a parte il fatto che vicino hai un centro come Firenze e poco lontano Montecatini, che sul turismo hanno fatto la loro fortuna e quindi sei tagliato fuori a prescindere, ma Prato di turistico cosa ha?
Qualche bel monumento di natura medievale, e qui ci siamo, un museo di arte contemporanea che fatica a fare più di qualche decina di visitatori l'anno, il Museo del Tessuto, che in rare occasioni ha avuto dei visitatori, e che cambia più volte sede che altro, e un monumento dell'artista Henry Moore che ormai serve solo a decorare una rotatoria.
Fatto salvo che qualcuno potrebbe anche trovare interessante tutto questo, e sinceramente si trovano i turisti a Prato, ma la città non è assolutamente attrezzata ad accogliere flussi turistici, non ci sono bar, ristoranti, e alberghi aperti nel periodo di maggior afflusso, che poi è quello estivo, e i pochi che sono aperti sono cari assatanati.
Spero che questo post serva a qualcuno per riflettere, in fondo un minimo di temo per evitare il definitivo collasso l'abbiamo... Sempre che qualcuno se ne renda conto.